Classifiche

2018: la Top10 di Simo

Eccoci nuovamente qui. È un appuntamento leggero, rilassante ed anche commovente quello della classifica dei film che ci sono piaciuti di più in questo anno. Risalire indietro nel tempo, ricordarsi di ogni film visto e recensito è come un ritorno indietro nella nostra vita, un anno di vita che si mescola inevitabilmente con i film che ci hanno fatto ridere, piangere, arrabbiare, insomma, come si dice spesso, che ci hanno colpito. Sono compagni di viaggio carini, i film.

10. A quiet passion

A_Quiet_Passion

Recentemente una mia nuova amica mi ha definito un’esteta, per la mia costante voglia di cose belle da guardare e da vivere. Per quanto, ovviamente, il termine abbracci molto più di questo e il mio “estetismo” sia mille volte più umile dei veri esteti della Storia, devo dire che in piccolo il termine mi si addice; se l’arte può decidere di abbracciare la bellezza di un paesaggio al tramonto e la bruttezza di un orinatoio capovolto e rimanere comunque arte, la gente che osserva l’arte può decidere di apprezzare entrambe o solo una delle due. Io ho deciso (ma decidere sarà il termine corretto, si decide davvero ciò che piace?) di apprezzare il bello. Ecco, quindi. Esteta. Il film su Emily Dickinson è al decimo posto perché non amo le biografie e quelle che raccontano di vite sfortunate mi deprimono inverosimilmente, ma è nella lista perché certe scelte stilistiche ed estetiche, per l’appunto, non potevano essere da me ignorate. Forma batte contenuto, questa volta.

9. Si muore tutti democristiani

demo

Questo film dimostra principalmente due cose: che il Cinema contemporaneo italiano e in particolare quello di commedia può essere diverso ed originale e che gli youtubers non sono necessariamente dei cretini (ok, magari questo non lo pensa nessuno a parte me, ma per me è stata una super scoperta). Il Terzo Segreto Di Satira ha fatto un film che può essere definito Cinema: ironia, introspezione psicologica, surrealità concorrono nel dar vita a un prodotto profondo, originale e in più recitato benissimo.

8. Cosa dirà la gente

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Esistono religioni progressiste o è un ossimoro? Esistono forse persone che vivono la loro religione in modo intelligente e modellandola delicatamente sulla contemporaneità. Si può essere credenti e non bigotti, insomma; credenti e non integralisti. In questo film non c’è semplicemente un’opposizione tra famiglia tradizionalista e figlia ribelle, ma il difficile e impastato interrogarsi sul bene e il male, sul giusto e lo sbagliato, consapevoli già dall’inizio che è impossibile distinguerli nettamente. Il film riesce a raccontare questa interrogazione esistenziale e tutta umana in maniera drammatica e al contempo leggera e lo fa entrare dritto in classifica.

 7. Il sacrificio del cervo sacro

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 Ho messo questo film tra i top movies, quindi già questo vi dice tutto sulla scelta di ripresentarvelo in questa classifica. Un thriller-horror psicologico con un’ottima regia in cui il tema della scelta in situazioni estreme è stata così ben rappresentata che il film continua a scorrere nella mente molto dopo la sua visione, facendoci interrogare su noi stessi e sul fatto che mettersi nei panni degli altri sia in realtà impossibile e che le scelte si compiono solo e non si pensano né si prevedono.

6. A Beautiful Day

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Il film dei quasi, ma non proprio. Quasi splatter, quasi demenziale, quasi tragico. Sangue, morti, tentati suicidi, violenze, abusi, canti, milkshake in un unico calderone che sprizza pop da tutte le parti. Una regia originalissima e una recitazione impeccabile completano il tutto e gli fanno meritare un posto in questa classifica. Una nota a margine: pochi film che anche solo sfiorano il demenziale mi piacciono, questo è uno di quelli.

5. La ballata di Buster Scruggs

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Questo film a episodi dei fratelli Cohen mi ha entusiasmato. Come ho già scritto il demenziale ma anche il nonsense non sono i miei generi preferiti, ma capita a volte che gli elementi si allineino favorevolmente e l’assoluta mancanza di senso mi fa brillare gli occhi. Il nonsense in questo film si esprime come semplice “reale”, la realtà della nostra vita quotidiana non ha un senso, le cose accadono e basta, il vissuto è non significa e siamo noi uomini che andiamo costantemente in cerca di qualcos’altro, qualcosa di consolatorio sotto forma di un perché. È difficile e sfidante, e questo è uno degli aspetti o meglio uno degli effetti del film che più mi è piaciuto, non cercare un senso anche in questi mini racconti, bisogna sforzarsi di accettare un vuoto di significato (un gioco meraviglioso sarebbe cercarli comunque e confrontare i miei e i vostri, pur consapevoli di avere torto).

Colonna sonora top! Ambientazioni country (che adoro) valorizzate da una fotografia straordinaria.

4. Chiamami col tuo nome

hovistounfilm classifica 2018

Avrò visto questo film almeno una cinquantina di volte, persino più di una volta al giorno. Pur pensando che sia un bel film di per sé, ammetto che in questo caso la scelta di inserire in classifica questo film e a una posizione così alta è dettato da un gusto personalissimo: l’ambiente da estate inoltrata, un po’ decadente e la cultura in tutte le sue forme, dalla musica alla lettura all’uso indiscriminato di più lingue è il mio ambiente ideale. Ok, corro a rivedermelo…

3. Dogman

dog

Un altro bellissimo esempio di Cinema italiano contemporaneo. Una tragedia di periferia con personaggi credibilissimi e di una profondità sconcertante che non può lasciare indifferenti. Un dramma al cui centro brilla Marcello, in cui bene e male si mescolano come sempre accade nella vita vera, che mai prima è stata così ben espressa come in questo film.

2. Il filo nascosto

il filo

Ritorna l’esteta che è in me e che in questo film è giustamente presa in causa. Geometria estetizzata. Perfezione aggraziata. La regia di questo film sembra aver preso il gusto estetico del protagonista, lo stilista Reynolds Woodcock, e averlo utilizzato per rendere bello tutto ciò su cui passava la sua mano invisibile. Impeccabile. Si merita il podio.

 1. Tre manifesti a Ebbing, Missouri

hovistounfilm classifica 2018

Uno dei film più toccanti della stagione. Tanto più sconvolgente perché non è tratto da alcuna storia vera (ma forse ispirato a tante storie vere) ed ha una potenza che stravolge. Delusa perché non è stato premiato agli Oscar, lo premio io mettendolo in prima posizione. Non trovo alcun difetto: recitazione strepitosa, canzoni stupende, trama lacerante. Un film che ti graffia l’anima.

E si conclude qua questa felicissima stagione cinematografica per me e Kalos che attendiamo con ansia di ricominciare a guardare, discutere, scambiarci idee, litigare, scannarci, tirarci per i capelli…ok, ok sto esagerando, anche perché alla fine dei giochi la qualità e la potenza di un film hanno messo d’accordo persino noi…

Simo

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